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Nuove Disposizioni Ministeriali per la Donazione
Riteniamo opportuno riproporre ai donatori l'articolo già apparso sul Corriere Avis
In data 3 marzo 2005 il Ministero della Salute ha emanato il nuovo decreto riguardante i "Protocolli per l'accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti". Questo decreto recepisce ed attua anche la direttiva 2004/33/CE della Commissione Europea del 22 marzo 2004. Dalla sua analisi è possibile constatare che gran parte delle normative sono sovrapponibili a quelle finora adottate. Le differenze sono fondamentalmente di due tipi: una informativa e l'altra pià specifica per quanto riguarda le patologie. Se si prende in considerazione l'aspetto informativo si mette in evidenza come il donatore debba sempre essere correttamente informato sulle procedure inerenti ogni tipo di donazione, sugli eventuali effetti collaterali, sui rischi legati alla possibile trasmissione ai riceventi, con la donazione di sangue, di malattie infettive, sui comportamenti che deve tenere il donatore prima e dopo la donazione, sulla garanzia di essere informato del proprio stato di salute, sulle garanzie legate alla privacy. Per questo motivo sono stati predisposti dei poster informativi che verranno distribuiti ed esposti in ogni sezione Avis. Inoltre à in fase di revisione il foglio prelievi per renderlo pià completo in osservanza alle nuove direttive. In riferimento alle patologie che possono controindicare la donazione à stata costituita una Commissione Medica Regionale che ha provveduto a specificare e chiarire alcuni aspetti del D.M. Persistono sempre le sospensioni definitive e temporanee, entrambe atte a garantire sia la salute del donatore che quella del ricevente.
Considerando le sospensioni definitive le differenze sono:
- la "malattia celiaca" (intolleranza al glutine), se in corretto trattamento dietetico, non rappresenta pià motivo di non idoneità,
- per ridurre il rischio di malattia di "Creutzfeld-Jakob" (mucca pazza), vengono sospese le persone che hanno avuto trapianti di cornea, di dura madre, che sono state curate con estratti di ghiandola pituitaria umana, che hanno soggiornato dal 1980 al 1996 per sei mesi anche non consecutivi e/o che hanno ricevuto trasfusioni di sangue, nel Regno Unito, dopo il 1980,
- l'uso di stupefecenti per via endovenosa, l'uso di droghe pesanti, l'uso di steroidi o ormoni anabolizzanti per via iniettiva a scopo di culturismo fisico vietano la donazione.
Per quanto riguarda le sospensioni temporanee si evidenzia:
- l'interruzione di gravidanza controindica per sei mesi,
- a proposito della malaria si specifica che chi ha soggiornato in zona a rischio malarico resta sospeso per ogni tipo di donazione per sei mesi dal rientro, indipendentemente dalla profilassi. Coloro che hanno superato la malattia possono donare solo plasma in aferesi da avviare al frazionamento industriale,
- i donatori che hanno viaggiato in aree endemiche per malattie tropicali (non malariche) devono essere sospesi per tre mesi dal rientro,
- il soggiorno in zone a rischio di epidemia per il Virus del Nilo Occidentale (WNV) possono riprendere le donazioni ventotto giorni dopo aver lasciato la zona,
- la precedente sospensione di un anno per tutti i fattori di rischio di contrarre un'infezione trasmissibile con il sangue (esame endoscopico con strumenti flessibili, contaminazione con sangue, tatuaggi, body-piercing, rapporti sessuali occasionali, intervento chirurgico maggiore da valutare in base alla gravità clinica e al ricovero superiore ai sette giorni, ricovero per cause mediche superiore ai sette giorni) à ora ridotta a quattro mesi,
- le cure odontoiatriche normali sospendono per 48 ore (salvo casi di infezione), le estrazioni sette giorni e l'implantologia un mese,
- le infezioni gastro-intestinali sospendono per quindici giorni
Al di fuori di quanto specificato valgono le vecchie normative, cosà come sono sempre valide le regole di peso, pressione, età e indice di donazione. Per le donazioni in aferesi, i parametri di riferimento sono gli stessi della donazione di sangue intero, con l'eccezione del peso per le multicomponent che deve essere maggiore di 60 Kg. La plasmaferesi continuativa (pià di quattro donazioni all'anno) implica che il valore dell'Hb (emoglobina) sia nella norma, mentre chi effettua donazioni di plasma con un intervallo uguale o superiore ai tre mesi puà donare anche con un grammo di Hb in meno. Questi D.M. si sono aggiornati in base alle nuove scoperte di biologia molecolare che hanno permesso di ridurre ulteriormente ed in modo significativo il rischio trasfusionale. Viene cosà garantita sempre di pià la sicurezza trasfusionale e, contemporaneamente, controllata la salute del donatore, perchà non bisogna mai dimenticare che à chi dona sangue il punto principale ed iniziale di tutta la medicina trasfusionale.
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